INTERVISTA COMPLETA RILASCIATA AL CDT
Pubblicato il 22 aprile 2014
Signor sindaco, tre referendum lanciati in meno di un anno, due dei quali già premiati da successo, se non sono un record poco ci manca. Sono la conseguenza di tanti errori commessi dal Municipio o figli della mania di protagonismo di qualche vostro strenuo oppositore?
E’ necessario chiarire da subito che, dopo le ultime elezioni comunali, le forze all’interno dell’Esecutivo sono mutate e il PPD dopo anni di presenza, anche con due membri, per decisione della popolazione non è più rappresentato.
Si tratta di tre referendum completamente diversi l’uno dall’altro.
- terreno AGE (di tipo amministrativo/finanziario): la contraddizione giuridica continuerà ad esistere infatti sul terreno comunale è presente il magazzino di AGE S.A.
2.variante P.R. (pianificatorio) il terreno privato di Seseglio – fortemente inquinato – già oggi edificabile rimarrà ancora per anni pieno di rovi e sterpaglie.
3.Trenhotel è un progetto particolare (anche per questo motivo troviamo una certa diffidenza) ed è stato inserito nel piano degli investimenti del quadriennio. Mi fa piacere che trovi diverso consenso tra i giovani.
Per il resto il referendum è un nostro strumento democratico fondamentale che porta a far decidere la popolazione in via definitiva e di questo dobbiamo andar fieri in quanto non in tutti i Paesi esiste questo tipo di democrazia.
Alcuni inciampi – dall’assunzione, subito revocata, di un giardiniere catanese non residente a Chiasso, contrariamente a quanto inizialmente dichiarato dal Municipio, all’incarico ad un consulente italiano domiciliato in una casa di sua proprietà – ci sono stati. Quanto hanno pesato sull’operato del Municipio e sulla sua decisione di non ricandidarsi nel 2016 a Chiasso?
Dagli errori e dagli inciampi come dice lei si traggono gli elementi per portare i correttivi laddove risultano necessari nell’operato, sempre più complesso, dell’amministrazione cittadina. Sarebbe stolto anche minimamente pensare di avere un atteggiamento di “non ti curar di loro guarda e passa”, quindi questo genere di inciampi ha permesso, dove necessario, di apportare i dovuti correttivi. Riguardo alla mia prossima candidatura, molto probabilmente non intendo sollecitare un ulteriore mandato dopo il 2016 (ma chissà!).Per ora continuo ma soprattutto, continuiamo, a lavorare con impegno per la collettività e poi per il resto vedremo.
Ora il dibattito si focalizza sul progetto TrenHotel. Serve veramente per dare a Chiasso un’immagine di meta turistica che non ha mai avuto? Si giustifica un investimento milionario dell’ente pubblico (Comune, Cantone, ERS, AGE ecc.) per questo progetto in un momento in cui i cittadini vengono chiamati alla cassa con un aumento delle imposte?
Sorrido perché mi torna alla memoria: “Quando fu costruita, si registrò una certa resistenza da parte del pubblico, in quanto si pensava che sarebbe stata una struttura poco valida esteticamente”. Sicuramente sa a quale monumento che mi riferisco. Lungi da me, qualsiasi paragone non sarebbe adatto. Come non capisco dove nasca l’idea di Chiasso come meta turistica. Non confonda le idee, non è Chiasso che deve diventare meta turistica ma la nostra regione: a Chiasso si potrà pernottare e avere a disposizione i servizi necessari. Si tratta di opportunità che occorre cogliere perché legata ad un avvenimento di portata internazionale; è come se lei chiedesse ad una regione dove si svolgono le Olimpiadi se ha senso costruire infrastrutture a 50 km. In ogni caso, come correttamente sottolineato, è un progetto condiviso da altri enti pubblici fra i quali alcuni Comuni. Non esiste nessuna correlazione tra il progetto Trenhotel e il moltiplicatore come si vuol far credere. L’investimento netto a carico del Comune richiesto, grazie a contributi e sussidi, è di CHF 300’000 (come indicato nel titolo del Messaggio municipale) con un’occupazione del 30%. Inoltre CHF 300 per scompartimento (che potrà anche essere ridotto) che dispone di 6 letti.
Nel programma di legislatura del suo partito figurano alcuni obiettivi che non sono stati centrati, dal mantenimento del moltiplicatore di imposta all’82% alla chiusura del centro profughi. È stato buttato del fumo negli occhi degli elettori o credevate realmente realizzabili tali promesse? Perché allora non sono state mantenute?
Azioni concrete devono prendere in considerazione lo stato effettivo della situazione, delle contingenze e della realtà. Vorrei parafrasare l’affermazione ‘Fumo negli occhi’ dicendo che abbiamo tolto il fumo dagli occhi. La realtà economica la conosce, forse, meglio di me e non mi sento di dire che né noi né altri Comuni hanno gettato fumo negli occhi alla popolazione. La necessità di adattamento del moltiplicatore è arrivata dopo aver percorso e attuato tutti i contenimenti di spesa pubblica che potevano essere fatti senza per altro diminuire i servizi alla popolazione.
Il Centro di registrazione dei richiedenti l’asilo di Chiasso, in futuro, dovrà servire unicamente per la registrazione dei richiedenti (visita sanitaria e presa delle impronte digitali) e poi gli stessi verranno alloggiati altrove. Questo è l’obiettivo del Municipio. Nel frattempo il numero degli alloggi è stato ridotto e tutte le iniziative di impiego in attività di pubblica utilità in tutta la Svizzera sono state adottate grazie all’esempio promosso dal Municipio di Chiasso. Alla fine, penso, che si possa dire che “fumo negli occhi” lo ha chi non vede le realtà appena descritte.
In generale, non si è seguita, come le imputa qualcuno, una linea politica basata su proclami populisti, magari per accontentare qualche alleato, dimenticando le reali necessità della cittadinanza?
Lavoro con il motto “agire bene e non temere”. Ritengo di essere molto vicino alla popolazione e a disposizione per ogni tipo di tematica e così intendo fare anche per il resto della legislatura. Quindi si deve rispondere con i fatti: la conclusione della prima tappa della riqualifica del quartiere Soldini, il risanamento di molti edifici pubblici (uffici stabile Indipendenza, servizi sociali (ex polizia), scuola dell’infanzia di Pedrinate, ex coop di Pedrinate, palazzo comunale, stabile ex fondazione Pagani (quartiere Soldini), intervento ai tunnel via Dunant e via Rampa, implementazione dell’illuminazione pubblica a risparmio energetico, promozione del fotovoltaico, impostazione della riorganizzazione del centro raccolta rifiuti, sostegno al miglioramento del trasporto allievi in sicurezza (cinture), nel sociale/formazione: continuazione del progetto sportello lavoro giovani, gli stage estivi per i ragazzi di scuola media, implementazione progetti Macondo e Mentoring e ora con Mendrisio si sta valutando l’inserimento della figura dell’operatore di strada a livello regionale, il progetto di nuove aule speciali per le scuole medie. A breve si verranno presentati due nuovi progetti: alloggi per cure palliative presso la CPA e la sistemazione del centro giovani con l’inserimento di altre attività già presenti sul territorio.
Crede ancora in un progetto di aggregazione tra i centri del basso Mendrisiotto o l’unica possibilità è il Comune unico con Mendrisio?
Quando i 17 Comuni del Bellinzonese hanno deciso di lavorare assieme per uno studio aggregativo per la creazione di un nuovo comune di 51mila abitanti, mi sono chiesto perché non pensare in modo serio al Comune Mendrisiotto con 49mila abitanti. E’ questione di responsabilità politica. Del resto tutti ci sentiamo momò, se lo diventeremo istituzionalmente a tappe si vedrà.
Nell’esame del PCA il Municipio di Chiasso ha dato piena disponibilità ad ogni scenario, dovremo approfondire, parlare molto e coinvolgere la popolazione, dovremo essere in grado di sostenere e valorizzare tutto quanto abbiamo sul nostro territorio e non farne unicamente una questione numerica, sarebbe un grave errore!
In un momento in cui pure alcune iniziative private stentano, basti pensare al Centro Ovale, da chi o che cosa deve passare il promesso rilancio della cittadina?
Se si vuole prendere come esempio il Centro Ovale credo che il tutto si traduca in miopia o pregiudio. Comunque per una semplice questione di par condicio si dovrebbe anche parlare delle iniziative private che stanno avendo risultati oltre gli obiettivi iniziali. Ma perché non si parla mai del Centro medico su Corso San Gottardo, che a luglio aprirà una sede analoga a Lugano, e viene sempre più apprezzata da utenti e dalla cittadinanza e che nel contesto – medico/specialistico Chiasso ha visto crescere negli anni grazie a medici che hanno creduto nel nostro Comune. Alla prossima entrata in borsa a Zurigo di Bravofly, oppure ai 250 appartamenti in costruzione sul territorio comunale; si rileva che dal 2011 la popolazione di Chiasso aumenta annualmente di 100 unità. Inoltre stiamo attendendo il progetto definitivo “over 50” sul terreno Comacini, quello sulla proprietà ex Branca, quello presso la stazione FFS con l’arrivo della scuola tecnici di abbigliamento, anche lo stesso Cantone intende spostare alcuni servizi medico-sociale nel centro cittadino. Se tutti questi progetti avranno successo e se partiranno con maggiore incisione i lavori del PTM possiamo pensare ad una Chiasso 2020 completamente ridisegnata.
Penso inoltre che l’attività dell’Associazione del proponimento economico di Chiasso – che dovrà continuare anche in futuro – ha portato ad un’importante riduzione di spazi per uffici vuoti ed ora, come indicato dal direttore dell’UTC abbiamo superfici complessive che è possibile ritenere di normale turn-over.
SCAMBIO DEGLI AUGURI 2014
Pubblicato il 8 gennaio 2014
E’ con grande piacere , ed onore, che mi rivolgo a voi tutti, a nome delle Autorità comunali, in occasione della cerimonia per lo scambio degli auguri per l’anno appena cominciato.
La presenza di numerosi giovani che hanno raggiunto risultati sportivi eccellenti e di molti concittadini che hanno deciso di condividere con noi questo momento, è motivo di incentivo per le Autorità comunali, ad affrontare nel migliore dei modi questo 2014.
Parecchi sono stati gli eventi che – seppur lontani – hanno avuto, chi più chi meno, delle ripercussioni che ci toccano da vicino. Questo video sonoro ce ne illustra un’ampia pagina.
In un contesto di gente che urla, di proclami, di tensioni, di lotte fra fazioni che in fondo vogliono il bene comune occorre ricordarsi, e mai dimenticare, che alla fine, il mezzo migliore per dipanare le questioni, rimane il dialogo.
Forse fra le qualità, che ogni giorno di più, occorre riscoprire, la più determinante è quella della comunicazione.
Ascoltare i suggerimenti e le critiche e sederci ad un tavolo per trovare le soluzioni.
Ci sono personaggi di carisma e che ricoprono una posizione di grande importanza e responsabilità e da quest’ultimi occorre cogliere alcuni aspetti per imparare a saper ascoltare, interagire uniti e propensi verso uno scopo comune.
Si tratta di aspetti a volte apparentemente insignificanti come saper fermare la macchina e scendere fra la gente (Papa Francesco), una semplice stretta di mano (Obama-Castro), accogliere un bisognoso (isola del Giglio e Lampedusa) senza retorica, con umiltà.
Tutto è perfettibile e solo chi non ha coraggio non cambia idea, e proprio nelle situazioni difficili a livello locale, regionale, statale ed europeo occorre far convergere gli sforzi, non urlando, non additando all’untore di manzoniana memoria, ma obbiettivamente e concretamente indicare eventuali soluzioni che non ha importanza da quale direzione provengono, perché dobbiamo essere consapevoli che il nostro dovere principale non è la ricerca del consenso a tutti i costi, ma il benessere, nelle sue molteplici sfaccettature, dei cittadini che ci hanno conferito il mandato.
VERSO UN NUOVO TICINO
Nel mese di novembre è stato presentato il Piano cantonale delle aggregazioni che disegna il Ticino del domani, frutto della visione strategica del Consiglio di Stato che attraverso questa riforma epocale intende rafforzare il nostro Paese a livello istituzionale, socioeconomico e competitivo considerate le singole peculiarità.
Sinora la politica aggregativa è stata attuata privilegiando il principio di iniziative nate dal territorio, pur delineando degli scenari futuri quale spunto di riflessione per lanciare l’importante dibattito politico sulla riforma dei Comuni.
Con il Piano cantonale delle aggregazioni si concretizza ora la necessità di estendere ulteriormente la riflessione e far coincidere il processo aggregativo con la revisione della ripartizione dei compiti e il riesame dei flussi finanziari fra Cantone e Comuni.
L’obiettivo di quest’ultimo può apparire per certi versi ambizioso ma l’intento finale è la costituzione di Comuni funzionali, maggiormente autonomi e consapevoli del loro ruolo istituzionale a fianco del Cantone quali Enti di prossimità al cittadino nell’erogare servizi.
Da questo punto di vista, la proposta del Governo costituisce una condizione irrinunciabile per una nuova attribuzione dei compiti e la conseguente revisione dei meccanismi perequativi tra Cantone e Comuni, creando i presupposti affinché i servizi pubblici siano decisi e offerti dall’ente istituzionale più adeguato.
Il Piano risponde alla necessità di reagire concretamente ai cambiamenti in atto a tutti i livelli, avendo quale punto di riferimento la visione di Città-Ticino.
Secondo il mio punto di vista, sono i fatti che devono essere tenuti in debita considerazione: “quando i 17 Comuni del Bellinzonese hanno deciso di lavorare assieme per uno studio aggregativo comune e alcuni amministratori mi hanno recentemente comunicato che tra uno o due anni si passerà al voto consultivo (votazione che potrebbe portare ad un nuovo comune di 51’000 abitanti), mi sono chiesto perché non pensare in modo serio al comune Mendrisiotto con 49’000 abitanti.
Ci vorrà del tempo, magari necessiterà una tappa intermedia, ma chi lo sa!
Sicuramente dovremo approfondire, parlare molto e coinvolgere la popolazione, dovremo essere in grado di sostenere e di valorizzare tutto quanto abbiamo sul nostro magnifico territorio e non farne unicamente una questione numerica. Certamente, però il pensiero di lavorare ad un progetto politico importante per il futuro delle nostre generazioni mi entusiasma!
Come ogni anno vi parlo a nome di un gruppo di lavoro, che coinvolge tutti, i rappresentanti politici nei vari consessi comunali, nelle commissioni di quartiere e i cittadini, perché solo con l’impegno di tutti ed un atteggiamento responsabile e collegiale potremo consolidare la nostra posizione.
La situazione del settore finanziario, notoriamente il punto di forza economico del nostro Comune, è molto seria e le prospettive future non lasciano molto spazio a speranze di una ripresa a corto termine. E’ molto probabile che il settore bancario debba confrontarsi ad esempio con un possibile accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana sulla tassazione dei capitali depositati all’estero, o con uno generalizzato scambio automatico delle informazioni in ambito fiscale, al posto del segreto bancario.
Il peggioramento della situazione finanziaria, che non riguarda solo Chiasso, ma tutti gli Enti pubblici in Ticino e lo stesso Cantone, che ha cominciato a manifestarsi concretamente nel 2012, è proseguito anche nel 2013. Si presume che la tendenza di fondo rimanga negativa anche per il prossimo futuro, per cui quest’evoluzione critica influisce sempre più sulle finanze comunali.
Benvenuta impresa
Il progetto dell’Associazione del Promovimento Economico di Chiasso (APEC) mira ad incentivare l’arrivo di ditte del terziario avanzato (quaternario) sfruttando gli spazi disponibili nella città di Chiasso, e in altri Comuni del Distretto.
L’Ente regionale di sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio, riconoscendo il carattere regionale del progetto, ha concesso un importante contributo.
Nel mese di febbraio 2013, è stata organizzata presso il Cinema Teatro di Chiasso una serata informativa rivolta agli studi fiduciari e legali di Chiasso, alla quale ne è seguita una seconda nel mese di giugno, dove i partecipanti hanno ricevuto copia di uno strumento informativo da utilizzare nei contatti con gli imprenditori che si rivolgono loro per valutare un eventuale insediamento sul territorio elvetico.
Il compendio, diviso in tre parti, enumera i vantaggi derivanti dall’operare in Svizzera, nel Canton Ticino e a Chiasso in particolare, riportando l’esperienza di società insediatesi a Chiasso dal 2006, che hanno registrato un ampio sviluppo a livello di cifra di affari e di collaboratori.
Il 26 settembre 2013, APEC ha organizzato l’evento “Benvenuta Impresa nella Città di Chiasso!” rivolta agli imprenditori italiani.
I partecipanti al momento dell’iscrizione hanno compilato una scheda informativa sulla loro attività.
Concluso l’evento è stato proposto agli studi fiduciari di Chiasso, membri APEC, di collaborare nel senso di contattare gli imprenditori di cui sopra per sondare le intenzioni e proporre i loro servizi nell’ambito di un eventuale concretizzazione del trasferimento su suolo elvetico.
Nel primo semestre del 2014 potremo disporre di un primo bilancio sull’iniziativa che ha sicuramente avuto un grosso impatto di marketing territoriale a favore di Chiasso e della regione.
L’ambito culturale a Chiasso ha presentato nel 2013 una ricca offerta di spettacoli al Cinema Teatro e un programma di alto livello al m.a.x. museo accompagnato da eventi allo Spazio Officina (per inciso tengo qui a chiarire una volta per tutte che il Municipio non ha mai avuto, ne ha, l’intenzione di cedere il m.a.x. museo); un’offerta di manifestazioni che hanno riscontrato largo successo di pubblico e di critica. Un anno dedicato alla figura femminile nelle arti che si é aperto con il concerto di Nina Zilli “l’amore é femmina” per poi essere accompagnato dalle significative tragedie greche dedicate a Elena e Fedra, e il recital pianistico della giovane promessa cinese Wang cresciuta negli Stati Uniti.
Nel settore delle esposizioni, abbiamo assistito all’importante mostra dedicata alla grafica svizzeraLora Lamm che ha saputo creare una forte innovazione nel campo del graphic design fra gli anni ’50 e ’60, in particolar modo in Italia, creando quello che è stato definito lo “stile Rinascente”. La mostra presentata nella capitale lombarda al museo del Novecento ha potuto portare l’immagine di Chiasso in piazza Duomo a Milano, dove sono state allestite 4 vetrine nel grande magazzino de La Rinascente in collaborazione con gli studenti della SUPSI.
Max Huber, Lora Lamm e il m.a.x. museo di Chiasso sono stati presenti per 5 settimane in uno dei punti più nevralgici e più frequentati di Milano.
Il tema dell’incontro con le giovani generazioni all’insegna dell’arte sta molto a cuore al Municipio, ed infatti a maggio si è svolto al m.a.x. museo l’incontro delle autorità con i diciottenni anche alla presenza del Direttore del Dipartimento delle Istituzioni il Consigliere di Stato Norman Gobbi; in questa veste ufficiale anche il suo collega di Governo Manuele Bertoli è venuto allo Spazio Officina e m.a.x. museo in occasione di Chiassoletteraria.
Lo sviluppo della creatività come esperienza per saper trovare soluzioni innovative, è svolto a Chiasso fin dalla prima infanzia attraverso la collaborazione fra scuola e museo, molti sono stati i bambini che hanno seguito i laboratori didattici, come anche i ragazzi e gli adolescenti delle scuole superiori e delle università.
Il pubblico del m.a.x. museo è internazionale, da Zurigo a Milano vengono nella nostra cittadina anche solo per visitare una mostra o per seguire delle conferenze e presentazioni, spesso sono le singole realtà locali che hanno meno conoscenza della effettiva offerta culturale, così sono stati organizzati degli incontri e visite guidate con i vari Municipi del Mendrisiotto, e tutti e nove hanno aderito con entusiasmo. In questo modo si sono svolti dei bei momenti di dialogo, intercorsi nel segno della cultura, con gli esponenti dei Comuni di Breggia, Castel San Pietro, Novazzano, Morbio inferiore, Vacallo, Balerna, Stabio, Coldrerio, e Riva San Vitale. Verbo della cultura che ha unito anche la Giunta di Como con quella di Chiasso, dopo anni di rapporti un po’ formali, tutti gli assessori della città insubrica sono stati ricevuti al m.a.x. museo in una mostra in cui erano esposti i Capolavori della cultura italiana. Lo scambio di relazioni e di amicizia ha avuto compimento a Como nel mese di luglio con la visita alla mostra allestita a Villa Olmo sulle città del futuro.
In particolar modo, il dialogo con il sindaco lariano Mario Lucini, si è fatto intenso e molto conviviale.
A giugno è stata inaugurata la mostra dedicata all’artista chiassese Gianni Gianella, deceduto nel 2002, che pur orbitando artisticamente nell’area milanese, ha sempre avuto Chiasso e la Val di Blenio come punto di riferimento.
La nuova stagione espositiva 2013-2014 ha preso avvio all’insegna delle sinergie, con una mostra a progetto integrato, dedicata a Serge Brignoni dove le competenze dei due musei di Chiasso e Lugano si sono unite per raggiungere risultati scientifici importanti e ottimizzare i costi. All’inaugurazione a sancire questa collaborazione era presente la capo dicastero Giovanna Masoni Brenni.
La presenza del Consigliere federale Johann Schneider-Ammann alla festa del primo agosto a Chiasso ha unito il Basso Mendrisiotto. Otto infatti i Comuni che hanno deciso di marcare presenza al cospetto del Consigliere federale.
Dopo un incontro in Municipio, ha tenuto la sua allocuzione in Piazza Elvezia, luogo simbolo sul confine con l’Italia.
Nel suo intervento ha annotato:
“Conosco il Canton Ticino da parecchio tempo e ho imparato ad apprezzarne la capacità di affrontare le sfide passate e quelle presenti con uno spirito vincente, con un impegno e un dinamismo che vi onora e del quale la Svizzera intera non può che esservi grata”.
Come ogni anno sono stati molteplici gli interventi del Comune nei vari comparti cittadini:
In primavera:
– è stato inaugurato il nuovo camminamento pedonale tra via Milano e via Sottopenz tramite copertura di un riale;
– hanno preso avvio i lavori di ristrutturazione presso lo stadio comunale di calcio. Le opere, per un importo stimato in ca. 4.3 Mio di franchi, si estenderanno su più anni;
– si sono conclusi le opere di messa in sicurezza dei cigli stradali e posa dei parapetti lungo la strada tra Seseglio e Pedrinate.
– è stato inaugurato lo stabile ex Pagani via Soldini 31/33, dove sono stati ricavati quattro appartamenti e due negozi a pian terreno interamente affittati.
Nel periodo estivo:
– sono stati portati a termine i lavori di riqualifica e di moderazione lungo via Odescalchi, via Porta, via Dufour;
– si sono conclusi i lavori del piano dei trasporti del Mendrisiotto legati all’ampliamento delle rotonde di largo Kennedy e via P.L. Chiesa, cui seguiranno, nel 2014, i lavori tra la rotonda di viale Volta e piazza Elvezia.
– “ha aperto i battenti”, con evidente soddisfazione della popolazione dopo ristrutturazione, il nuovo ritrovo pubblico, un negozio di generi alimentari e un’agenzia postale, presso lo stabile ex-coop di Pedrinate;
Da inizio autunno:
– sono stati messi in funzione i sei nuovi centri di raccolta dei rifiuti riciclabili, in questo periodo stiamo monitorandone il loro funzionamento, cui seguirà nella primavera del 2014 la realizzazione presso i magazzini UTC del nuovo ecocentro.
– sono stati portati a termine i lavori di ammodernamento del sottopasso di via Dunant;
– hanno preso il via i lavori di rifacimento del sottopasso di via Rampa e di sistemazione della stessa via Rampa, che si protrarranno fino a giugno del corrente anno.
– è stato realizzato il nuovo camminamento perimetrale alla pista del ghiaccio;
– è stato demolito lo stabile ex Cattaneo, ove sarà realizzata nel corso dell’anno la nuova sede ospitante le aule speciali della Scuola media;
Nel corso del 2013 sono avanzati i lavori di riqualifica del quartiere Soldini, in particolare lungo via dei Canova e via Chiesa;
Da parte delle FFS è stato indetto il concorso di progettazione per la nuova scuola di sartoria e moda presso la stazione internazionale di Chiasso, che ha visto quale vincitore lo studio d’architettura Citterio di Milano;
Sono inoltre proseguiti i lavori d’ammodernamento dello stabile municipale, che saranno ultimati durante il corrente anno
Nei primi mesi dell’anno verranno terminati i lavori di rifacimento del ponte sul torrente Faloppia, posto lungo la curva tra via 1°agosto e via Milano
Si segnala con piacere la partecipazione agli stages di lavoro per ben 57 ragazzi di terza e di quarta media di Chiasso presso l’amministrazione comunale.
Gli iscritti hanno avuto la possibilità di vivere la loro prima esperienza lavorativa di una settimana presso i servizi comunali, grazie a un’iniziativa promossa per la quarta volta dal Municipio in collaborazione con la Direzione della scuola media di Chiasso.
Continua con successo l’attività del progetto “sportello lavoro giovani” quale sostegno volto ad evitare una loro emarginazione, accompagnandoli in un reinserimento nella formazione o nel mondo del lavoro, attraverso concrete opportunità.
MACONDO:
È trascorso il primo anno di attività del progetto Macondo, gestito dalla Fondazione Il Gabbiano, ed è grande la soddisfazione per i risultati sin qui ottenuti.
Ben 13 ragazzi, seguiti da una competente équipe multidisciplinare, stanno frequentando il progetto con motivazione e, soprattutto, con uno spirito positivo ed una voglia di progettare e realizzare il proprio futuro.
Molte sono le attività giornaliere che permettono ai giovani di esprimersi, mostrando le loro attitudini e permettendo loro di conoscere diverse realtà professionali, attraverso degli stages orientativi, organizzati presso aziende e enti pubblici.
Per il Comune di Chiasso, che diversi anno or sono ha ideato il progetto Macondo, facendosi promotore dello stesso a livello regionale, si tratta di un’ulteriore conferma della bontà della via intrapresa in favore dei giovani in difficoltà, offrendo loro dei sostegni mirati e delle opportunità concrete di lavoro o di formazione.
MENTORING:
Il progetto Mentoring si basa sul fatto che, nella società di oggi, vi sono dei giovani che fanno fatica a trovare delle figure di riferimento all’interno della loro rete primaria, correndo così il rischio di incontrare delle difficoltà nell’inserimento sociale, nella costruzione di relazioni solide, nella presa di coscienza dei limiti e delle regole sociali.
I mentori che, volontariamente, si mettono a disposizione dei giovani, cercano di allacciare con loro dei rapporti costruttivi, basati sulla fiducia e sulla motivazione a costruire un progetto di vita positivo, accompagnandoli nelle scelte che compiono e trasmettendo loro la propria esperienza.
Lo scopo è sicuramente quello di prevenire l’insorgere di disagi importanti nei giovani che si trovano in situazione di crisi, sostenendoli ed aiutandoli a trovare le giuste soluzioni.
Il Comune di chiasso, in linea con le proprie scelte inerenti le politiche giovanili, ha voluto accogliere la sede regionale del progetto che è gestita con competenza e professionalità dalla Fondazione Pro Juventute Ticino.
I risultati dei due referendum aventi per oggetto la vendita di un terreno in via Cattaneo alla società AGE SA e rispettivamente la modifica di piano regolatore relativa alla zona speciale e turistica in località Seseglio, porteranno a nuove riflessioni.
L’esito del referendum contro la vendita del terreno all’AGE SA ha impedito la regolarizzazione di aspetti giuridici e formali tra la società ed il Comune di Chiasso, in altre parole ha sospeso la regolarizzazione di una situazione di fatto. L’indicazione della popolazione ha espresso la volontà di ricercare un’alternativa che ora andrà valutata, mantenendo quale obiettivo primario ed assoluto l’interesse del cittadino e della qualità dei servizi che gli vengono offerti.
La variante di piano regolatore non ha permesso di cogliere l’opportunità, speriamo non unica, di un progetto privato e sottolineo privato, che potesse riqualificare la destinazione dell’area e potenzialmente offrire, forse, opportunità d’impiego ma sicuramente di indotto. Non da ultimo, aspetto importante e fondamentale per il Comune, il risanamento ambientale di un sedime iscritto nel catasto cantonale dei siti inquinati.
Come ogni anno, desidero ringraziare tutti i volontari per l’impegno da loro profuso nelle più svariate attività. Ribadisco come il volontariato sia una forza inestimabile ed insostituibile della nostra società.
Ringrazio la Musica Cittadina per la sua presenza dinamica ed innovativa, che registra un interessante aumento del numero dei suoi musicisti, è bello vedere crescere la giovane banda, è questo a testimonianza dell’impegno del Maestro e dell’intraprendenza del comitato.
Un rinnovato e sempre meritato ringraziamento lo rivolgo all’inossidabile arch. Paolo Zürcher, presidente della Conferenza delle società sportive di Chiasso.
Per poter affrontare e superare momenti complicati e complessi dobbiamo essere uniti e dimostrare, verso l’esterno, di essere compatti.
Un’unità che può essere raggiunta e consolidata, come sappiamo fare noi Svizzeri, come abbiamo sempre fatto: con il dialogo, la comprensione reciproca, la solidarietà.
Uniti ci insegnano i Padri della Patria, si è più forti. Ed anche oggi è così. Solo restando uniti e credendo nelle nostre indubbie potenzialità potremo superare questo difficile periodo.
Signore, signori e cari giovani la nostra democrazia poggia su basi solidissime, e questo ci permette di guardare al futuro con fiducia. Ma tutti devono impegnarsi, perché soprattutto nei momenti difficili si deve reagire accantonando i contrasti e le incomprensioni. E ciò vale a tutti i livelli: federale, cantonale e comunale.
Concludo, care concittadine e cari concittadini, augurandovi un 2014 ricco di salute, prosperità e serenità..
Chiasso intende meritarsi a pieno titolo il ruolo di polo regionale, realizzando progetti concreti e sostenibili che sappiano conciliare le esigenze dei cittadini e dell’economia, con un’attenzione particolare alla tutela ambientale.
Moreno Colombo
6 gennaio 2014

