IN VISTA DEL PREVENTIVO 2008

Ripristinare l’anticipo alimenti e potenziaree il servizio dei recuperi

Già in occasione del voto sul P2007 avevo sostenuto la mozione Jelmini che prevedeva il ripristino dell’anticipo alimenti. La mozione è stata respinta per un solo voto anche a causa dell’assenza di molti colleghi.

Considerato che il Consuntivo 2006 presenta un autofinanziamento positivo, pur con la consapevolezza che le finanze dello Stato devono essere tenute sotto controllo anche per i prossimi anni, ritengo importante ripristinare una misura che sta mettendo in seria difficoltà parecchie madri separate o divorziate alle quali è stato tolto l’anticipo alimenti dopo il periodo di 60 mesi.

Le famiglie monoparentali vanno aiutate non solo a parole, bensì anche con i fatti!

Per questi motivi chiedo al Consiglio di Stato:

  1. di ripristinare con effetto 1 gennaio 2007 l’anticipo alimenti stabilito dal giudice per il mantenimento dei figli;
  2. di potenziare il servizio dei recuperi. Per questo si chiede di presentare proposte concrete indicando nel contempo una statistica dei recuperi sinora effettuati (numero dei casi trattati, importi erogati e importi recuperati per gli anni 2004/2005/2006).

Come incentivare lo sviluppo economico del nostro Cantone?

Come incentivare lo sviluppo economico del nostro Cantone?

Da un punto di vista generale il Cantone dovrà anche in futuro mantenere buone condizioni-quadro: una fiscalità moderata (soprattutto verso le persone giuridiche), una formazione scolastica e professionale di qualità, sufficienti infrastrutture di collegamento, una piazza finanziaria che sappia offrire opportunità professionali di elevata qualità anche in futuro.

In quanto Cantone di frontiera dovremo vigilare nell’applicazione degli accordi bilaterali con l’Unione europea; non perché si voglia evitare la concorrenza, ma piuttosto perché dobbiamo evitare che le imprese e i lavoratori ticinesi subiscano una concorrenza poco leale e il dumping salariale (la recente ed unanime decisione del Gran Consiglio che rivendica un aumento degli ispettori per il controllo dei lavoratori distaccati, va nella giusta direzione).

Non possiamo dimenticare infatti che numerosi posti di lavoro in Ticino sono offerti anche da piccole e medie imprese industriali, artigianali e commerciali. Anche la riduzione del carico amministrativo e burocratico nei confronti soprattutto delle PMI a mio modo di vedere fa parte a pieno titolo delle condizioni per lo sviluppo economico del cantone Ticino.

I posti di lavoro vengono creati prima di tutto dall’economia ed è dunque verso le necessità dell’economia che dobbiamo indirizzare i nostri sforzi. Non possiamo prescindere dal facilitare l’accesso delle imprese all’innovazione tecnologica e scientifica, potenziando la formazione a livello universitario e della scuola universitaria professionale, ma anche formando giovani apprendisti qualificati nelle diverse professioni.

Moreno Colombo

Deputato al Gran Consiglio