INTERROGAZIONE
Pubblicato il 18 ottobre 2007
ABBONAMENTO ARCOBALENO TRIMESTRALE O SEMESTRALE, POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA DI TRASPORTO FERROVIARIO E PROMOZIONE DELL’USO DEL TRASPORTO PUBBLICO, QUALE MISURA DI SENSIBILIZZAZIONE E DI CONTENIMENTO DEL CARICO AMBIENTALE GENERATO DAL TRAFFICO AUTOVEICOLARE
L’abbonamento Arcobaleno per l’uso dei mezzi pubblici sta riscuotendo un crescente successo. Il miglioramento dell’infrastruttura ferroviaria, con l’introduzione di moderne carrozze viaggiatori, non ancora ultimato, è destinato certamente a rendere ancora più attrattivo l’uso del mezzo pubblico ferroviario.Molti utenti tuttavia ritengono che l’offerta dell’abbonamento Arcobaleno sia chiaramente migliorabile. L’abbonamento Arcobaleno può essere acquistato solo quale abbonamento mensile o annuale. La capienza sulle carrozze di seconda classe è già ai limiti negli orari di punta e la situazione è marcatamente peggiorata con l’apertura del cantiere sulla A2 e il corrispondente maggiore afflusso di utenti verso la ferrovia. Per trovare posto più facilmente sui treni TILO gli utenti sono quasi costretti ad acquistare un abbonamento di prima classe, dal costo non indifferente se pensiamo che sovente a questo costo bisogna pure aggiungere il costo del posteggio dell’automobile alla stazione ferroviaria. Inoltre, il sistema dell’abbonamento a zone è discutibile perché frammenta il territorio ticinese, soprattutto nel Sottoceneri, in un numero eccessivo di zone d’abbonamento. Ad esempio, un utente che abita a Capolago per percorrere nemmeno 15 chilometri e giungere a Lugano è costretto a sottoscrivere un abbonamento Arcobaleno di 3 zone! A ciò dobbiamo aggiungere il fatto che molti utenti per ragioni diverse devono far capo comunque anche all’automobile, ragione per cui ai costi dell’abbonamento per l’uso dei mezzi pubblici si aggiungono i costi per l’uso dell’automobile. Sulla base di queste considerazioni formulo le seguenti domande al Consiglio di Stato:
- è ipotizzabile, per il futuro, proporre un abbonamento Arcobaleno anche secondo la modalità trimestrale e semestrale, per soddisfare le diverse esigenze degli utenti reali e potenziali del mezzo pubblico, in aggiunta alle nuove possibilità previste dal 1.1.2008?
- è possibile studiare, a medio termine, una modifica della suddivisione del territorio cantonale in zone d’abbonamento, adottando ad esempio un’unica zona per l’intero Mendrisiotto e un’unica zona per l’intero Luganese, eliminando così le attuali discrepanze e situazioni illogiche?
- è intenzione, d’intesa con le FFS, proporre almeno nelle situazioni straordinarie e magari anche negli orari di punta un’offerta di trasporto ferroviario potenziata, aggiungendo carrozze soprattutto di seconda classe ai convogli già previsti e aumentando il numero delle corse?
- in considerazione che il credito di CHF 1’950’000 (Messaggio 5627) per il periodo 2005/2007 (credito successivo a quello del triennio 2002/2004 che prevedeva la vendita dell’abbonamento arcobaleno mensile al 50% del suo prezzo normale durante i mesi di luglio e agosto) è ormai esaurito; VISTI GLI OTTIMI RISULTATI OTTENUTI; se intente proporre nuovamente misure immediate di sensibilizzazione e di contenimento del carico ambientale generato dal traffico autoveicolare per i prossimi anni ed in caso affermativo, con quale forma e per quale periodo.
Moreno Colombo, 18.10.2007
INTERPELLANZA
Pubblicato il 11 ottobre 2007
TIR NUOVAMENTE GLI UNICI “PADRONI” DELL’AUTOSTRADA NON E’ NORMALE!
E’ triste dover constatare che quando i parlamentari allentano la presa su determinati temi l’autorità preposta sembra approffittarne evitando di mettere in atto le necessarie misure di prevenzione incidenti!
Mi riferisco alle colonne di TIR ferme sull’autostrada che da qualche tempo, ma in specialmodo negli ultimi 15 giorni, arretrano dal valico di Brogeda sino a S. Antonio (Balerna) per gran parte della giornata. Lo scenario che si presenta agli automobilisti è tutt’altro che normale: TIR che sostano in mezzo all’autostrada come pure constantemente fermi sulla corsia di sicurezza (su questo argomento vedasi altri due precedenti atti parlamentari n. 65.04 e 130.04). Questa situazione sta creando nella popolazione perplessità quali:
– notevoli sono i rischi di incidenti;
– la polizia è spesso lantente (e c’è chi vorrebbe togliere agenti alla stradale);
– le uscite di Chiasso (Balerna) e di Chiasso centro spesso inaccessibili. Nel corso della prima settimana le uscite sopraindicate non erano neppure sorvegliate dagli agenti delle società di sorveglianza private, quella di Chiasso (Balerna) non lo è tuttora;
– un’illegale occupazione della corsia di sicurezza durante gran parte della giornata. Chiedo quindi al Consiglio di Stato di:
1) intervenire immediatamente per porre fine alle situazioni evidenziate (legalità e sicurezza) e nel contempo informare sui passi intrapresi per una migliore gestione del traffico pesante nei pressi del valico di Brogeda.
2) comunicare quale sia la base legale o disposizione per l’occupazione della corsia di sicurezza da parte dei TIR. Caso contrario invito a vietare tale utilizzo improprio con effetto immediato! Sempre in tema di traffico:Nel corso della realizzazione del “Progetto Generoso” il collega Claudio Bordogna aveva chiesto ed ottenuto garanzie di gestione del traffico. Anche grazie a questi interventi i lavori si sono poi svolti in modo ottimale.Purtroppo l’attuale cantiere sul ponte diga di Melide sta creando importanti disagi al traffico. Questa situazione, ad oggi, è stata fronteggiata con la messa a disposizione di alcuni abbonamenti arcobaleni mensili (una buona idea) ma le importanti colonne ed ingorghi stanno mettendo in difficoltà anche l’economia. Inoltre, non tutte le persone che si recano per lavoro a nord hanno orari fissi e molte di esse, nell’arco della giornata, devono spostarsi più volte. Chiedo quindi:
1) per quale motivo nel corso dell’organizzazione del cantiere non sono stati identificati questi disagi e relative conseguenze?
2) Perché non sono state previste ulteriori misure per limitare questi disagi?
3) Non era stata prevista un’ulteriore corsia? Perché ad oggi questo intervento non è ancora stata realizzato?
4) Ogni giorno entrano nel nostro Cantone 35’000 frontalieri e le statistiche indicano che il 94% delle auto sono utilizzate da una persona sola. Perché non si sono cercate soluzioni anche su questa tipologia di utenti della strada? Magari coinvolgendo le aziende e/o i datori di lavoro?
Con stima.

